Adeguamento CCI: cosa prevede la normativa ARERA e perché è importante intervenire per tempo

Gennaio 15, 2026

Il sistema elettrico italiano sta vivendo una trasformazione profonda, guidata dalla crescente diffusione delle fonti rinnovabili. In questo contesto, ARERA ha introdotto nuove disposizioni per garantire stabilità, sicurezza ed efficienza della rete, coinvolgendo direttamente gli impianti di produzione esistenti.

Con la Delibera ARERA 385/2025, aggiornata e prorogata dalla Delibera 564/2025, viene richiesto l’adeguamento degli impianti fotovoltaici ed eolici in media tensione con potenza pari o superiore a 100 kW, attraverso l’installazione di un Controllore Centrale d’Impianto (CCI).

Cos’è l’adeguamento CCI

L’adeguamento CCI consiste nell’installazione di un sistema di controllo che consente all’impianto di dialogare in modo strutturato con il gestore di rete (DSO).

Il Controllore Centrale d’Impianto permette di:

  • monitorare lo stato e il funzionamento dell’impianto (osservabilità – PF1)
  • gestire la potenza attiva immessa in rete su eventuale comando esterno (PF2)

Si tratta di funzionalità che non interferiscono con la normale operatività dell’impianto, ma che entrano in gioco solo in situazioni specifiche, contribuendo a una gestione più equilibrata della rete elettrica nazionale.

Chi è coinvolto dall’obbligo

L’obbligo di adeguamento riguarda tutti gli impianti fotovoltaici ed eolici in media tensione ≥ 100 kW, già in esercizio.

Per agevolare produttori, installatori e operatori del settore, ARERA ha previsto una proroga delle scadenze, differenziata in base alla potenza dell’impianto:

  • Impianti > 1 MW: adeguamento entro il 31 dicembre 2026
  • Impianti tra 500 kW e 1 MW: adeguamento entro il 31 dicembre 2027
  • Impianti tra 100 kW e 500 kW: adeguamento entro il 31 marzo 2028

Contributi economici e vantaggi per chi interviene in anticipo

La normativa prevede anche quote di contributo economico, il cui valore dipende:

  • dalla potenza dell’impianto
  • dalla data di invio della comunicazione di avvenuto adeguamento al DSO

Chi completa l’adeguamento entro le prime scadenze previste può accedere ai contributi più elevati, rendendo l’intervento non solo un obbligo normativo, ma anche un’opportunità economica.

Intervenire per tempo consente inoltre di:

  • evitare concentrazioni di richieste a ridosso delle scadenze
  • pianificare con maggiore serenità gli interventi tecnici
  • ridurre il rischio di rallentamenti burocratici

L’approccio Solis all’adeguamento CCI

L’adeguamento CCI non è un semplice aggiornamento tecnologico, ma un processo che coinvolge analisi dell’impianto, progettazione, integrazione dei sistemi e dialogo con il gestore di rete.

Per questo Solis è il partner ideale per un supporto tecnico completo, che copre tutte le fasi dell’intervento:

  • analisi tecnica preliminare dell’impianto
  • supporto alla progettazione esecutiva
  • integrazione e installazione del Controllore Centrale d’Impianto
  • affiancamento in fase di messa in servizio e commissioning
  • assistenza per le pratiche e le comunicazioni con il DSO
  • documentazione tecnica strutturata e materiali operativi

Un adeguamento che guarda al futuro

L’installazione del CCI rappresenta anche un primo passo verso una gestione più evoluta degli impianti, aprendo la strada a soluzioni di monitoraggio avanzato e, in prospettiva, a sistemi di energy management sempre più intelligenti.

Adeguarsi oggi significa non solo rispettare la normativa, ma preparare gli impianti alle evoluzioni future del mercato energetico.

Le scadenze si avvicinano

Solis è al tuo fianco i per affrontare l’adeguamento CCI in modo consapevole, conforme e senza imprevisti.


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