INCENTIVI PER LE IMPRESE DEL TURISMO: NUOVA MISURA PER INVESTIMENTI GREEN, EFFICIENZA ENERGETICA E DIGITALIZZAZIONE
È stata definita la disciplina operativa della misura a sostegno degli investimenti privati nel settore turistico, finalizzata a rafforzare la qualità e la competitività dell’offerta turistica nazionale. L’intervento mira a sostenere progetti capaci di favorire la sostenibilità ambientale, la digitalizzazione, la destagionalizzazione dei flussi turistici, il rispetto dei criteri ESG e l’ammodernamento delle strutture.
Si tratta di una misura particolarmente interessante per le imprese turistiche che intendono realizzare interventi strutturati di efficientamento energetico e produzione da fonti rinnovabili, con eventuali investimenti aggiuntivi in digitalizzazione, automazione, servizi innovativi e miglioramento della sostenibilità complessiva della struttura.
- Dotazione finanziaria e forma dell’agevolazione
La dotazione complessiva prevista è pari a 109 milioni di euro, di cui 59 milioni destinati alla concessione di agevolazioni sotto forma di contributo a fondo perduto e 50 milioni destinati alla componente di finanziamento agevolato.
Le agevolazioni sono concesse attraverso un mix predefinito, composto da una quota fino al 54% sotto forma di contributo a fondo perduto e una quota fino al 46% sotto forma di finanziamento agevolato, nei limiti delle intensità massime di aiuto applicabili in base alla tipologia di intervento, alla dimensione dell’impresa, alla localizzazione dell’investimento e al regime agevolativo di riferimento.
Una quota rilevante delle risorse è riservata alle PMI: il decreto prevede infatti che il 60% delle risorse sia destinato a investimenti realizzati da piccole e medie imprese, con una specifica attenzione alle micro e piccole imprese.
- Chi può accedere
La misura è rivolta alle PMI e alle imprese di grandi dimensioni operanti nei settori turistici individuati dalla disciplina di riferimento, purché in possesso dei requisiti richiesti alla data di presentazione della domanda.
Possono inoltre accedere, a determinate condizioni, anche imprese che pur non avendo formalmente uno dei codici ATECO turistici previsti, dimostrino attraverso le scritture contabili di aver realizzato oltre il 50% del fatturato in attività turistiche ammissibili. Sono ammessi anche i proprietari delle strutture oggetto dell’investimento, se costituiti in forma di impresa, avvalendosi dei requisiti dei gestori, nei casi previsti.
È inoltre possibile presentare programmi in forma congiunta attraverso lo strumento del contratto di rete, purché il piano sia coerente con le finalità della misura e con i requisiti richiesti.
Un aspetto operativo da non sottovalutare riguarda l’obbligo di aver adempiuto alla stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni da calamità naturali ed eventi catastrofali, secondo quanto previsto dalla normativa richiamata dal decreto.
- Quali investimenti sono ammessi
I programmi di investimento devono essere finalizzati, in via prevalente, al miglioramento dell’efficienza energetica e/o alla produzione di energia da fonti rinnovabili. La struttura del progetto è centrale: gli interventi “trainanti” devono rappresentare almeno il 51% della spesa ammissibile del singolo programma.
Tra gli interventi ammissibili rientrano, ad esempio:
- coibentazione dell’involucro edilizio;
- sostituzione di serramenti e superfici vetrate;
- sistemi schermanti e soluzioni di climatizzazione passiva;
- efficientamento dei sistemi di illuminazione;
- sostituzione o riqualificazione degli impianti di climatizzazione;
- installazione di impianti da fonti rinnovabili, tra cui fotovoltaico, solare termico, geotermia e pompe di calore;
- sistemi di accumulo dell’energia prodotta da fonti rinnovabili;
- riqualificazione energetica di piscine, wellness, centri congressi, strutture per eventi e aree destinate al pernottamento;
- interventi ESG come verde tecnico, efficientamento idrico e infrastrutture di ricarica;
- sistemi di automazione, gestione intelligente degli edifici, cablaggio e soluzioni digitali;
- software, programmi informatici, licenze e tecnologie utili alla digitalizzazione, alla gestione dei processi e alla destagionalizzazione dell’offerta turistica.
Per gli impianti da fonti rinnovabili, come il fotovoltaico, è importante evidenziare che l’ammissibilità è collegata alla quota di autoconsumo e ai fabbisogni della struttura. Questo significa che il dimensionamento dell’impianto deve essere costruito in modo coerente con i consumi effettivi dell’unità locale oggetto dell’intervento.
- Soglie di investimento e tempi di realizzazione
Il programma o piano di investimento deve prevedere spese complessive ammissibili di importo non inferiore a 1 milione di euro e non superiore a 15 milioni di euro.
Gli investimenti devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda. Non bisogna quindi assumere impegni giuridicamente vincolanti, ordinare forniture o iniziare i lavori prima dell’invio dell’istanza, salvo le attività preparatorie consentite, come studi di fattibilità o richieste di permessi.
Il programma deve essere concluso entro 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni e comunque non oltre il 30 settembre 2028.
- Presentazione delle domande
Le domande potranno essere presentate esclusivamente tramite la procedura informatica disponibile sul sito del Soggetto gestore, Invitalia, a partire dalle ore 12:00 del 15 luglio 2026 e fino alle ore 17:00 del 15 settembre 2026.
La domanda dovrà essere firmata digitalmente e accompagnata dalla documentazione richiesta, tra cui piano d’impresa, dichiarazioni sostitutive, schede tecniche del programma di investimento, documentazione sulla dimensione d’impresa, eventuali certificazioni e ulteriori allegati previsti dalla procedura.
Non si tratta di una semplice domanda formale: la qualità del progetto, la coerenza tecnica, la cantierabilità, la sostenibilità finanziaria e la completezza documentale incidono in modo rilevante sulla valutazione.
- Graduatoria e criteri di valutazione
La misura prevede una procedura valutativa con formazione di graduatoria. Le domande presentate nel periodo di apertura dello sportello sono considerate come pervenute nello stesso istante: non è quindi il minuto di invio a determinare la priorità, ma il punteggio attribuito al progetto.
La graduatoria tiene conto di elementi tecnici, economico-finanziari e premialità. Tra i fattori rilevanti rientrano:
- incidenza degli interventi trainanti sul totale dell’investimento;
- presenza di interventi aggiuntivi ESG ed efficienza energetica;
- presenza di interventi di digitalizzazione;
- solidità economico-finanziaria dell’impresa;
- possesso di rating di legalità, certificazione della parità di genere o certificazioni ambientali riconosciute.
Questo rende fondamentale impostare il progetto in modo strategico, evitando proposte generiche o sbilanciate su voci non centrali. Un progetto realmente competitivo dovrebbe dimostrare con chiarezza il miglioramento energetico, la coerenza con gli obiettivi turistici, la sostenibilità economica e la capacità dell’impresa di realizzare gli interventi nei tempi previsti.
- Perché muoversi subito
La finestra temporale per la presentazione delle domande è limitata e la documentazione richiesta è articolata. Per arrivare pronti allo sportello è opportuno avviare subito una verifica preliminare su:
- requisiti soggettivi dell’impresa;
- codice ATECO e attività effettivamente svolta;
- disponibilità e conformità urbanistico-edilizia della struttura;
- presenza della polizza catastrofale richiesta;
- diagnosi energetica e dati sui consumi;
- fattibilità tecnica degli interventi;
- preventivi e quadro economico;
- sostenibilità finanziaria del progetto;
- eventuali certificazioni utili ai fini del punteggio.
La misura può rappresentare un’importante occasione per le imprese turistiche che intendono ridurre i costi energetici, migliorare la qualità della struttura, rafforzare il proprio posizionamento green e rendere più moderna e competitiva la propria offerta.
Per le aziende del settore turistico, in particolare per strutture ricettive, hotel, resort, centri benessere, strutture con aree eventi o impianti energivori, il momento giusto per valutare un progetto è adesso.
- Il nostro supporto
Affianchiamo le imprese nella valutazione preliminare della misura, nell’analisi degli interventi ammissibili, nella costruzione del progetto tecnico-economico e nella verifica della documentazione necessaria per la presentazione della domanda.
Una progettazione corretta sin dall’inizio è essenziale per valorizzare gli interventi trainanti, massimizzare la coerenza con la misura e ridurre il rischio di criticità in fase istruttoria.
Contattaci per verificare se la tua struttura può accedere all’agevolazione e per impostare un progetto coerente con gli obiettivi della misura.